I Cani live @ Magazzini Generali Milano

I Cani 17 febbraio 2012 Magazzini Generali

I Cani 17 febbraio 2012 Magazzini Generali

Venerdì 17 febbraio.
E i Cani suonano per la terza volta (ufficialmente) in quasi 8 mesi a Milano.
Mi mangio le mani per non aver assistito al loro secondo concerto al Tunnel. Decisamente credevo che l’atmosfera da Club fosse più congeniale al loro tipo di musica, e a loro. Oltre che ad un mia strisciante passione per il Tunnel: la sua atmosfera decadente, da salone post-punk-indie-parrocchiale. mi fa sentire a casa e gli artisti sono sempre rilassati grazie a quest’amosfera.
Immaginavo il Tunnel come cornice e non la sala da ballo impersonale dei Magazzini Generali, magari con una certa dispersività.
Invece mi sono ricreduto.
Una volta saliti sul palco, e all’attacco della prima canzone Hipsteria, hanno tradito una certa timidezza.
un leggero sgomento. dalla gente che c’era.
e ce n’era tanta.
uno leggero e breve sgomento durato i primi minuti, che bene si lega ad una band ai primi passi.
un leggero terrore e brivido insieme.
passati i primi due minuti, l’adrenalina ha preso il sopravvento.
I Cani 17 febbraio 2012 Magazzini Generali

I Cani 17 febbraio 2012 Magazzini Generali


La prima parte del concerto è stato un climax sfociato nel sound trascinante-malinconico-stridente-ballabile-ipnotico di Perdona e Dimentica. Una canzone un po’ snobbata e forse non dovutamente suonata nell’album, ha preso una sua totale direzione nella forma live.
Abbiamo ballato, abbiamo urlato. abbiamo quasi pogato.
Bravi I Cani.
Per parlare un linguaggio così diretto e suonare una musica finalmente non banale, fuori dai clichè del Pop. I testi infatti mi sembrano scritti da giovani di 60anni almeno, con una lucidità impressionante sul mondo della musica stessa e dei circoli di cui si circonda.
Altra menzione di canzone molto ben riuscita è stata Post-Punk. Decisamente un sound più convincente rispetto all’album.
Peccato per l’unica voce, a volte troppo solitaria, sul palco.

Classifica dei pezzi più belli sul palco:

It’s ok. life as should be. in a dreaming dream.

I tuoi capelli che definiscono profondità oceaniche.
lontani altri mondi fa.
per permettermi ancora di sognare.
un libro più in là del tuo cuscino di certezze.
e allontanare da noi la luce di quest’albalatte.
che conta le gocce dei secondi dal mio risveglio.
una scala più ripida delle mie paure.
una mano dall’equilibrio instabile.
mentre cavalchi a radunare le truppe.
per segnare il passo e la distanza da me.

Some are lakes. and some not

Cigarettes in spanish

How do you say cigarettes in spanish?

Red Russian

Edwood @scighera

Night and kisses.
Politics and music.
Amaro Lucano.
Gazelle.
Guitar strings.
E due occhi che guardano da lontano.
Forse ti conosco.
Forse no.
E poi.
The night’s warm hug…

Grrr – The “indie rage” of Bishop Allen

Il nuovo album dei Bishop Allen riporta il suono onomatopeico del ruggito nel titolo. E’ un suono che personalmente adoro: un misto tra l’innocenza del suono e l’intensità dell’intolleranza. Descrive bene questo 2009.
Il video di Dimmer:

Una piccola curiosità. Nella canzone Dimmer, il ritornello cita uno strana frase che ha del magico:

Olly olly oxen free

Olly olly oxen free è la frase che a Nascondino viene pronunciata per fare uscire tutti. E’ l’equivalente di tana libera tutti in italiano.

Ringrazio Megamagro per avermi fatto conoscere questo duo pazzesco.